Mottola, Italy
La chiesa rupestre di Santa Margarita si trova incastonata in una parete di tufo giallo, scavata nella roccia tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo, periodo in cui la zona fu interessata dalla presenza di monaci benedettini di clausola riformata. La grotta artificiale misura circa 8 metri di
lunghezza per 4 di larghezza e 3,5 di altezza, con volta a botte leggermente svasata. L’ingresso originale, oggi parzialmente ostruito da franamenti, era orientato a est, verso l’alba, secondo un simbolismo liturgico tipico delle chiese rupestri meridionali. All’interno si conservano frammenti di affreschi del XIII secolo, attribuibili a una bottega locale di ispirazione giottesca, raffiguranti la figura di Santa Margherita che calpesta il drago e, su un registro inferiore, una Crocifissione con la Vergine e san Giovanni. Il pavimento, originariamente in lastre di calcare, è stato parzialmente rimodellato nel Settecento con mattoni cotti. La chiesa fu abbandonata intorno al 1620, dopo la costruzione della parrocchiale in superficie, e riscoperta solo nel 1978 da un gruppo di speleologi locali. Nel 1991 i restauri hanno riportato alla luce gli affreschi, proteggendoli con un sistema di ventilazione naturale che ne limita il degrado.
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