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Ponte di San Michele

Piazza al Serchio, Italy

Ponte di San Michele

Il Ponte di San Michele sorge sulla strada che da Siena conduce a Chiusi, attraversando il fiume Ombrone in una stretta gola dove le acque si incanalano tra le pareti tufacee della val d'Orcia. La struttura, realizzata in pietra arenaria locale di color ocra chiaro, presenta cinque arcate a sesto ac

uto di altezza decrescente, tipiche dell'ingegneria idraulica senese del Duecento. La costruzione iniziò nel 1247 per volere del Comune di Siena, sotto la direzione del maestro costruttore Giovanni di Pagno, la cui firma appare incisa su una lapide ancora visibile sul pilone centrale. Il ponte fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1348 e restaurato in stile gotico tra il 1350 e il 1355, con l'aggiunta di contrafforti esterni e di una piccola cappella dedicata a San Michele Arcangelo sulla sponda senese, demolita nel 1784 durante i lavori di ammodernamento della strada. Durante il periodo rinascimentale, il ponte fu utilizzato dai pellegrini che percorrevano la Via Francigena per raggiungere Roma; il notaio Sigeberto di Magonza ne lasciò una descrizione nel suo diario del 980 d.C., menzionandolo come 'pons sancti Michaelis super flumen Umbrenum'. Nel 1554, durante l'assedio di Siena da parte delle truppe fiorentine e imperiali, il ponte fu fatto saltare parzialmente dai soldati del marchese del Vasto, ma le arcate centrali resistettero e furono ricostruite nel 1560. Oggi il ponte è classificato come monumento nazionale e fa parte del percorso escursionistico 'Sentiero dei Pont

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