Vernio, Italy
Il Mulino dello Zurlo sorge lungo il corso del fiume Elsa, in una zona collinare della Toscana centrale, e rappresenta uno degli esempi meglio conservati di architettura idraulica medievale della regione. La struttura originaria risale al 1247, quando i monaci della vicina Abbazia di San Galgano fec
ero costruire un mulino ad acqua per macinare il grano dei possedimenti monastici. Nel 1389, il mulino passò sotto il controllo della famiglia fiorentina dei Zurlo, che lo ampliò trasformandolo in una residenza signorile. Il conte Lorenzo di Zurlo commissionò nel 1523 all'architetto Giuliano da Sangallo il giovane un intervento di ristrutturazione che aggiunse un corpo padronale in laterizio con finestre a bifora e un loggiato affrescato. Gli interni conservano tracce di affreschi quattrocenteschi raffiguranti scene di lavorazione del grano e allegorie delle stagioni, attribuiti alla bottega di Benozzo Gozzoli. Il sistema idraulico originale, con tre ruote idrauliche in legno di quercia e canali di derivazione in pietra serena, funzionò fino al 1945, quando l'ultima macinazione avvenne per conto della cooperativa agricola locale. Nel 1968 l'edificio fu acquistato dalla Regione Toscana, che ne avviò il restauro conservativo completato nel 1982. Oggi il mulino ospita un museo dedicato alla storia della molitura in Toscana e offre visite guidate che illustrano il funzionamento delle macchine originali.
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