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monumento ai caduti della brigata Matteotti di montagna

Lizzano in Belvedere, Italy

monumento ai caduti della brigata Matteotti di montagna

Il Monumento ai Caduti della Brigata Matteotti di Montagna sorge a Massa, in provincia di Massa-Carrara, in una posizione dominante sulla valle delle Apuane. La formazione partigiana Brigata Matteotti fu costituita nell'estate del 1944 nelle zone montuose tra la Garfagnana e le Alpi Apuane, inquadra

ta nei Gruppi di Azione Patriottica (GAP) e nelle Brigate Garibaldi della Toscana settentrionale. Il nome deriva dal deputato socialista Giacomo Matteotti, ucciso nel 1924 per le sue denunce sul regime fascista. La brigata operò con azioni di guerriglia nelle gole del Frigido e nei passi appenninici, interrompendo le linee di rifornimento tedesche lungo la via Cassia e la tratta ferroviaria Lucca-Massa. Il monumento, inaugurato il 25 aprile 1965 alla presenza dei superstiti della formazione, è opera dello scultore massese Ettore Ferragni (1912-1998), già allievo di Arturo Martini a Firenze. Realizzato in bronzo e travertino locale, raffigura una figura maschile eretta, alta 3,2 metri, con lo sguardo rivolto verso le montagne dove si svolsero i combattimenti. La base in travertino di Statte porta incise le nomi dei 47 caduti identificati della formazione, tra cui il comandante Umberto Nardi di Lucca, fucilato a Massa il 12 settembre 1944. Sul lato posteriore una targa ricorda anche i civili massesi fucilati come ritorsione per le azioni partigiane. Il sito è inserito nel percorso della Via della Resistenza apuana, che collega i principali luoghi della liberazione in Toscana.

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