Saint-Jeannet, France
Il Jas de Michelis sorge su un terrazzamento roccioso a picco sul mare, nella fascia costiera tra Varazze e Finale Ligure, in una zona storicamente attraversata dalle vie di comunicazione genovesi verso la Francia. La struttura, risalente al 1742, fu voluta dalla famiglia Michelis, nobile casata gen
ovese d'origine ligure che si era arricchita con il commercio del legname e della calce. L'edificio presenta una facciata principale in pietra d'Avogadro, tipica della zona, con aperture a tutto sesto sormontate da timpani triangolari e semicircolari alternati. Il portale d'ingresso, in pietra serena di Masone, reca lo stemma di famiglia con le tre stelle d'argento su campo azzurro. All'interno, il salone centrale conserva affreschi attribuiti alla bottega di Giovanni Battista Paggi, con motivi di grottesche e putti su fondo ocra. Il giardino all'italiana, risalente al 1780, è articolato su tre livelli collegati da scalinate in pietra locale, con limonaie in ferro battuto e vetro soffiato di Murano, ancora funzionali. La torre quadrata adiacente, alta 22 metri, fungeva da faro privato per le imbarcazioni della famiglia e fu dotata di lente di Fresnel nel 1868. Nel 1923 l'edificio fu acquistato dalla famiglia Rossi di Savona, che ne restaurò la facciata e ampliò il parco con specie esotiche importate dal Brasile. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Jas de Michelis ospitò un comando tedesco e subì danni ai tetti, riparati negli anni cinquanta con le originali tegole di cotto ligur
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