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Grotte de Rouaine

Séranon, France

Le Grotte de Rouaine si aprono sui versanti calcarei del Monte Bignone (852 m), nel comune di Ameglia, provincia della Spezia, in Liguria orientale. Il nome deriva dal francese «royne» (regina), attribuito nel 1872 dal conte Alessandro Durazzo, proprietario dell'area, in onore della regina Margherit

a di Savoia, che soggiornò nella vicina villa Durazzo nel 1875. La prima esplorazione sistematica risale al 1884, quando il naturalista genovese Edoardo Perrone, su incarico della Società Alpina delle Giudicarie, percorse 340 metri di gallerie, documentando concrezioni di aragonite e calcite in formazioni a «flame» tipiche dei climi mediterranei. Nel 1889 Perrone fece installare un impianto di illuminazione a carburo di calcio, primo in Liguria, rendendo le grotte accessibili al pubblico. Le sale principali sono: la Sala Margherita (12 m di altezza, con stalattiti a forma di corona), il Corridoio dei Venti (dove si registrano correnti ascensionali fino a 3 m/s) e la Galleria Durazzo, da cui si apre un terrazzamento naturale che offre una vista panoramica di 270 gradi sul Golfo della Spezia, le isole Palmaria e Tino, e in condizioni di trasparenza eccezionale, le Cinque Terre. Nel 1912 il geologo ligustico Giovanni Capellini definì le formazioni delle Grotte de Rouaine «tra le più eleganti del Mediterraneo occidentale». L'accesso è possibile tramite sentiero CAI n. 503, lungo circa 2,5 km dal centro di Ameglia, con dislivello di 320 metri.

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