Alto Reno Terme, Italy
Nascosto tra i calanchi del crinale dell'Arsicciola, a circa 620 metri s.l.m. nel territorio di Castelnuovo Berardenga, sorge la piccola chiesa di San Pietro, fondata come cella dipendente dalla badia di Santa Maria a Evoli nell'XI secolo e rimaneggiata in forme gotiche tra il 1320 e il 1340. Al suo
interno, sull'altare maggiore in pietra serena, si conserva il crocifisso ligneo noto come Cristo dell'Arsicciola, databile al 1342 e attribuito con buona fondatezza alla bottega di Jacopo di Mino del Pellicciaio, maestro attivo a Siena tra il 1330 e il 1355. L'opera, alta 185 centimetri, è realizzata in legno di tiglio intagliato e dipinto a tempera grassa, con tratti del volto che mostrano una dolorosa espressività tipica della maturazione gotica senese post-giottesca. Le vene del corpo sono tratteggiate con pigmento di cinabro, mentre i capelli sono in rame sbalzato, tecnica rara per un crocifisso rurale. La leggenda locale, tramandata oralmente fino al 1978, racconta che il crocifisso fu rinvenuto da un pastore di nome Tommaso di Giovanni dopo un terremoto del 1342, quando la parete della cella si squarciò rivelando l'immagine nascosta in una grotta naturale. Il restauro del 1978, condotto da Mario Salmi, rivelò sotto la patina seicentesca la policromia originale trecentesca, confermando l'attribuzione alla cerchia pellicciaia. La chiesa è aperta su appuntamento contattando la parrocchia di Santa Maria a Evoli.
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