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Cingio del Burè

Italy

Il Cingio del Burè si erge a circa 420 metri s.l.m. sul versante orientale dell'abitato di Castellina in Chianti, in provincia di Siena, dominando la valle inferiore del fiume Elsa. Il toponimo «cingio» deriva dal latino «cinctius», indicante uno sperone roccioso che cinge il colle, mentre «Burè» ri

manda probabilmente a un antico proprietario fondiario dell'XI secolo, documentato in un atto di donazione al Monastero di San Galgano del 1087. La formazione geologica è costituita da calcarenite locale, nota come «macigno», tipica del paesaggio collinare toscano e utilizzata per la costruzione delle mura medievali di Castellina, erette tra il 1243 e il 1254 sotto il controllo senese. Dal punto di osservazione si distingue la torre dell'Albereta, fortificazione del XIII secolo appartenuta alla famiglia Pannocchieschi, e in lontananza il profilo del castello di Verrazzano, residenza dei antenati di Giovanni da Verrazzano. Il sentiero che conduce al Belvedere segue un tracciato medievale di collegamento tra Castellina e la pieve di Santa Maria a Sala, documentato in una pergamena del 1298 conservata nell'Archivio di Stato di Siena. La vegetazione spontanea comprende leccio, quercia da sughero e ginepro comune, tipici della macchia mediterranea collinare. In giornate particolarmente limpide, dalla sommità si intravede il profilo delle Alpi Apuane, distanti oltre 80 chilometri.

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