Finale Ligure, Italy
La Caverna delle Fate si trova in una zona carsica del Piemonte occidentale, a circa 620 metri sul livello del mare, in un contesto geologico di calcari e dolomie del periodo Giurassico. Gli scavi, condotti a partire dal 1987 dall'Università di Torino sotto la direzione del professor Marco Vindigni,
hanno portato alla luce un stratigrafia complessa che copre un arco temporale di oltre duemila anni. Il livello più antico, attribuito al Neolitico recente (fase di La Hoguette, circa 3800-3500 a.C.), ha restituito frammenti di ceramica impressa, punte di freccia in selce e ossidiana, quest'ultima proveniente da fonti sicule, a testimoniare reti commerciali a lunga distanza. Il livello mediano, risalente all'Età del Rame (circa 3200-2800 a.C.), ha fornito asce in pietra levigata, perline di ambra del Baltico e resti di focolari con ossa di caprino, cinghiale e cervo. L'ultimo livello di frequentazione, dell'Età del Bronzo antico (2200-1800 a.C.), ha restituito frammenti di vasellame a cordale e piccoli oggetti in bronzo, tra cui un ago da fabbro e un pendente a forma di falce. La grotta, lunga circa 45 metri con un dislivello di 12 metri, presenta pareti decorate da incisioni rupestri di difficile interpretazione, tra cui motivi geometrici e figure zoomorfe che ricordano lo stile delle incisioni valcamoniche, sebbene con caratteri distinti. La denominazione 'delle Fate' risale al XIX secolo, quando i contadini locali attribuivano a spiriti femminili la scoperta di piccoli manufatt
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