Finale Ligure, IT
L’Arma delle Mànie permette di apprezzare uno degli scorci più caratteristici e affascinanti del territorio del Finalese. La caverna si apre ai piedi di una falesia su cui sorge un complesso di abitazioni rurali ed è costituita da un’ampia arcata di roccia rivolta scenograficamente verso il torrente
che scorre sottostante. Al suo interno è possibile osservare tracce delle diverse frequentazioni umane dalla Preistoria ai giorni nostri. Particolarmente importanti sono le testimonianze riferibili all’uomo di Neandertal che frequentò questa grotta tra 70.000 e i 38.000 anni fa.La cavità, di origine carsica, è la più vasta del Finalese e si è formata nella zona di contatto tra due diverse formazioni geologiche. Osservando attentamente si può notare, infatti, che la volta e le pareti della caverna sono scavate nel calcare miocenico (Pietra del Finale) mentre la base è costituita da scisti permiani.Lo spazio interno è in parte delimitato da muretti in pietra, che definiscono alcuni ambienti nei quali si conservano ancora strutture e attrezzi agricoli. La grotta fu, infatti, utilizzata, fino agli anni Sessanta del secolo scorso, come ovile, fienile, rimessa e frantoio. Come conseguenza di tali attività, la caverna venne svuotata del terreno presente all’interno per utilizzarlo nella realizzazione dei terrazzi antistanti. Questa pratica, testimoniata in diverse altre località della Liguria nel corso dell’Ottocento, comportò la distruzione dei livelli superiori del deposito archeologic
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