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Torso desperacion

Monaco, France

Il Museo Torso Desperacion sorge nel quartiere genovese di Sampierdarena, all'interno di uno stabilimento industriale riconvertito risalente al 1892, originariamente sede della Fabbrica Italiana di Ceramica Sanitaria. La collezione permanente raccoglie oltre 120 opere che esplorano il torso umano co

me soggetto scultoreo, dal primo Novecento a oggi. Tra i pezzi più rilevanti: «Strappo» (1967) di Elio Morra, bronzo patinato verde che rappresenta un busto frammentato; «Silenzio verticale» (1974) di Anna Gili, marmo di Carrara con superfici levigate a mano; e «Radici» (1989) di Luciano Minguzzi, acciaio corten che evoca un tronco umano eretto. Il museo ospita anche un ciclo di sculture all'aperto nel cortile interno, realizzato nel 2003 con interventi di artisti liguri come Giancarlo Pauletto e Piero Golia. L'edificio conserva ancora elementi originali dell'epoca industriale: travi in ferro battuto, pavimenti in cotto a vista e grandi finestre a nastro che illuminano le sale al secondo piano. La sezione temporanea è dedicata a ricerche contemporanee sul corpo frammentato, con mostre che hanno incluso lavori di Kiki Smith e Rebecca Horn.

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