Garessio, Italy
La torre di Barchi, conosciuta anche come torre dei Saraceni, si erge nel territorio di Garessio, poco distante dal borgo di Barchi, frazione di Ormea nell'Alta Val Tanaro, in provincia di Cuneo. Si tratta di una struttura cilindrica massiccia, costruita con pietra locale legata a calce, alta oggi 9
metri e con un diametro interno di 3 metri. Al piano superiore non è più presente la copertura: un tempo l'edificio doveva essere più alto e il suo interno era scandito verticalmente da tre solai in legno. L'accesso avviene attualmente da una porta posta al livello del terreno. Sulla data di costruzione esistono due tesi principali. La prima, più diffusa, colloca l'erezione della torre tra la fine dell'VIII e l'inizio del IX secolo, in funzione anti-saracena, cioè per avvistare in tempo le incursioni islamiche provenienti dal Mar Ligure. Una seconda ipotesi, sostenuta da altri studiosi, la ritiene più antica, risalente al VI secolo, quando i Bizantini avrebbero organizzato una linea fortificata sulla destra idrografica del Tanaro per arginare l'avanzata longobarda verso Genova. Nella zona ruota attorno alla torre un ricco patrimonio di leggende popolari. Secondo una di queste, i saraceni occuparono l'edificio per decenni, utilizzandolo come base per le scorrerie nella valle. Un giovane appartenente alla famiglia Zitta, con uno stratagemma, avrebbe eliminato da solo l'intero presidio nemico liberando la fidanzata ostaggio dei predoni. Da allora fu soprannominato "Tornatore", perché
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