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Fontana della vita

Ormea, Italy

La Fontana della Vita, realizzata nel 1687 dallo scultore piemontese Giovanni Battista Varallo (1632-1701), si erge al centro di Piazza San Carlo a Torino, progettata da Carlo di Castellamonte. L'opera in bronzo patinato, alta 3,20 metri, rappresenta Cristo come fonte di vita eterna, con acqua che s

corre da una conchiglia centrale verso quattro vasche ottagonali. Ogni vasca è sormontata da una figura allegorica degli Evangelisti: Matteo con l'angelo, Marco con il leone, Luca con il bue e Giovanni con l'aquila, tutti in bronzo dorato. La conchiglia centrale reca l'iscrizione latina "Fons vitae aeternae" incisa nel 1688 dal maestro orafo torinese Giovanni Battista Locatelli. Lo stile barocco piemontese si distingue per la drammaticità delle pose e l'uso del bronzo scuro contrastato con dorature, tipico della bottega del Varallo. La fontana fu commissionata dal Senato di Torino per celebrare la pace di Aix-la-Chapelle del 1668 e inaugurata solennemente il 29 giugno 1687, festa dei Santi Pietro e Paolo. Durante i lavori, Varallo subì un incidente nel 1685 che gli costò la vista di un occhio, ma completò l'opera comunque. Nel 1798, durante l'occupazione napoleonica, la fontana fu parzialmente smontata e le figure degli Evangelisti trasferite temporaneamente nel Museo Reale; tornarono nel 1815. L'originale iscrizione latina fu coperta da un'epigrafe in piemontese nel 1848, rimossa nel 1962 durante il restauro condotto da Edoardo Arborio Mella. Oggi la fontana è protetta da ringhier

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