Crabas/Cabras, Italy
Il tophet è una tipologia di santuario tipica delle colonie fenicie e puniche nel Mediterraneo occidentale. In Sardegna, l’isola fu toccata dalla presenza fenicia già dall’VIII secolo a.C. e da quella cartaginese a partire dal VI secolo, lasciando tracce archeologiche significative lungo le coste, s
pecialmente nella parte sud-occidentale e meridionale dell’isola. Questo tipo di sito si distingue per una struttura che unisce elementi religiosi e sepolcrali: si tratta infatti di aree sacre dedicate al culto di divinità provenienti dalla tradizione fenico-punica, tra cui spiccano Tanit e Baal Hammon, le cui presenze sono documentate da iscrizioni e simboli ricorrenti. Il tophet non è soltanto un luogo di preghiera, ma anche di deposizione di urne cinerarie — piccole recipients in terracotta che contengono resti combusti — riposte in necropoli all’interno del recinto sacro. Chi visita un tophet in Sardegna si trova davanti a un frammento tangibile di una civiltà marittima che dominò il Mediterraneo prima della conquista romana, una civiltà fatta di scambi commerciali, artigianato, navigazione e pratiche religiose lontane da quelle greco-romane. L’ambiente circostante, tra coste frastagliate, argille rosse e venti salmastri, resta coerente con il paesaggio in cui queste comunità si insediarono millennia fa. Non meno interessante è il contesto più ampio in cui il tophet si inserisce: la Sardegna è un’isola di stratificazioni consecutive, dalle nuraghe preistoriche ai siti romani, f
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