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Tomba dei giganti Iscorravoe

Nule, Italy

La Sardegna custodisce una delle reti di siti megalitici più dense e affascinanti del Mediterraneo. Tra queste testimonianze spiccano le cosiddette tombe dei giganti, edifici funerari collettivi risalenti alla cultura del Bronzo antico e medio (XVIII–XIII secolo a.C.), diffusa principalmente nella p

arte centro-occidentale dell'isola. Il termine «gigante» nasce dall'interpretazione popolare successiva: i luoghi venivano associati a leggende di antiche stirpi possenti, molto prima che la ricerca archeologica ne accertasse la funzione sepolcrale. Questi monumenti presentano una camera funebre di forma semicircolare o a base allungata, preceduta da un cortile delimitato da lastre di pietra infisse verticalmente e culminante in un grande sarcofago litico semicircolare, spesso decorato con incisioni a taurino, spirali o motivi geometrici. All'interno delle camere venivano tumulate ossa di numerosi individui, riordinate nel tempo, in un rito che testimonia un forte legame comunitario e spirituale con gli antenati. Il territorio sardo offre condizioni ambientali uniche: colline aride, macchia mediterranea, terreni pietrosi che hanno permesso la sopravvivenza di queste strutture in pietra a secco, realizzate con blocchi di calcare, arenaria o granito estratti localmente. Le tombe dei giganti non sono isolamenti casuali ma si distribuiscono lungo percorsi che segnano antiche vie di comunicazione e territori di pastori e agricoltori. Arrivare davanti a uno di questi siti significa incon

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