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Societa' Acquedotti Tirreni

Arcola, Italy

Il belvedere della Società Acquedotti Tirreni sorge su un promontorio a circa 85 metri sul livello del mare, lungo la fascia costiera che separa il territorio livornese da quello versiliese. La struttura fu voluta dall'azienda tra il 1925 e il 1927 per celebrare il completamento della condotta di ad

duzione delle acque sorgive dall'Appennino tosco-emiliano alla costa, un'opera ingegneristica che impiegò oltre 300 lavoratori e richiese la posa di 42 chilometri di tubazioni in cemento armato. Il punto panoramico si trova in corrispondenza dell'ultimo pozzo di carico della condotta, ancora visibile sotto la pedana in calcestruzzo armato rivestita di lastre di ardesia grigia. La struttura architettonica, in stile razionalista con elementi decorativi in cotto a vista, presenta una parete a nord-ovest con una targa in bronzo incisa che riporta la data di inaugurazione, 14 maggio 1927, e i nomi del direttore dei lavori, l'ingegnere Edoardo Marchetti, e del sindaco di Livorno dell'epoca, Giuseppe Spatrisano. Da questo punto si gode di una vista che spazia dal promontorio di Piombino all'isola d'Elba, fino al arcipelago toscano nelle giornate più limpide. La zona fu scelta non solo per la sua posizione strategica lungo la condotta idrica, ma anche per la presenza di una piccola sorgente naturale, la Fonte del Belvedere, sfruttata fin dal Settecento dagli abitanti locali per l'approvvigionamento idrico.

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