Casteddu/Cagliari, Italy
Borgo Sant'Elia è il quartiere più a sud di Cagliari, insediato su un promontorio che un tempo confinava con un'area paludosa e oggi è avvolto dal Mediterraneo. A ovest e a sud le coste offrono sia falesie rocciose che spiagge sabbiose, come Cala Fighera, mentre al largo si trova lo scoglio omonimo.
Il toponimo nasce dalla sovrapposizione del culto di due santi dello stesso nome. Intorno al IV secolo, sulle alture della zona viveva un eremita sardo di nome Elia, che subì il martirio durante le persecuzioni di Diocleziano. La popolazione locale ne seppellì le spoglie sul promontorio, dando origine al santo titolare. Successivamente fu eretta una chiesa, denominata Sant’Elia al Monte, attestata già dal 1089 come proprietà dei monaci Vittorini. Dell’edificio sacro restano oggi solo ruderi, oggetto in tempi recenti di interventi archeologici. Nel corso del Seicento, attorno al 1600, l’arcivescovo Francisco Desquivel fece indagare i corpi santi e le reliquie del martire furono traslate nella Cripta dei Martiri della Cattedrale di Cagliari, dove sono conservate ancora oggi. Il quartiere, che conta poco più di mille abitanti, conserva una stratificazione storica che lega l’età tardo-antica alle trasformazioni medievali e moderne, immersa in un contesto costiero unico.
Ascolta l'audioguida di Sant'Elia Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento