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Fortino di Sant'Ignazio

Casteddu/Cagliari, Italy

Il Fortino di Sant'Ignazio si trova sul colle di Sant'Elia, a circa 94 metri sul livello del mare, nel comune di Cagliari. La sua costruzione risale al 1792, in epoca sabauda, su progetto dell'ingegnere militare Franco Lorenzo. L'obiettivo era rispondere alla minaccia di attacchi francesi, in seguit

o al fallito tentativo di invasione della Sardegna condotto dalla Francia rivoluzionaria sul finire del XVIII secolo. Il forte fu realizzato trasformando una preesistente torre cannoniera ispanica in un forte casamattato, per rafforzare la difesa del golfo cagliaritano insieme al vicino forte di Sant'Elia. La storia del colle è ben più antica. Il sito è abitato fin dall'età prenuragica e nuragica, con continuità fenicia e romana. Tra il VII e il IX secolo si insediò un nucleo di eremiti cristiani, tra cui Sant'Elia e san Giovenale, che edificarono un luogo di rifugio. In seguito, i monaci vittorini di Marsiglia, arrivati nel 1089, trasformarono l'edificio nella chiesa di Portu Salis, dimorando per tre secoli. Nel 1366 le proprietà passarono ai feudatari aragonesi, che fecero erigere quattro torri: torre del Poueht, torre di Cala Fighera, torre di Calamosca e torre de su Perdusemini. I Carmelitani, che avevano preso possesso della zona, furono costretti ad abbandonare il colle nel 1621 a causa delle incursioni barbaresche, trasferendosi in città. Una svolta decisiva avvenne nel 1804, quando il fortino fu adattato a ricovero per individui colpiti da malattie contagiose, assumendo una

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