Tàttari/Sassari, Italy
La chiesa di San Giuseppe sorse nel quartiere oggi noto come corso Francesco Cossiga a Sassari, tra il 1884 e il 1888, in un'area allora periferica e isolata rispetto al centro urbano. Il progetto fu affidato all'ingegnere comunale Francesco Agnesa, che si ispirò al purismo architettonico di Gaetano
Cima. La facciata riecheggia il prospetto della basilica palladiana di San Giorgio Maggiore a Venezia e, in parte, la chiesa veronese dei santi Fermo e Rustico; il campanile, invece, ricalca la torre di Santa Caterina a Mores, opera di Salvatore Calvia del 1871. L'interno, a pianta rettangolare, si articola in tre navate voltate a botte, con cappelle laterali e abside semicircolare. Nella prima cappella a destra, dedicata a San Luigi Gonzaga, è conservato un simulacro ligneo seicentesco di Nostra Signora della Mercede, patrona dell'Arcigremio BVM della Mercede, la cui festa solenne si celebra ogni anno la prima domenica di ottobre. Il quartiere intorno alla chiesa si sviluppò a partire dal 1907: sorsero poi un istituto Magistrale (1912-1913), una scuola elementare (1932-1936), la casa della GIL (1935) e un opificio che oggi ospita il liceo artistico di Sassari. La chiesa è sede parrocchiale e dal 1982 custodisce l'Arcigremio BVM della Mercede.
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