Sassari, Italy
Il Museo nazionale archeologico ed etnografico Giovanni Antonio Sanna di Sassari raccoglie il lascito dell'imprenditore e deputato sardo Giovanni Antonio Sanna, che alla morte avevadonato alla città una collezione di 250 dipinti e reperti archeologici provenienti perlopiù dagli scavi di Turris Libis
onis, l'antica Nora. Mancando una sede adeguata per decenni, fu sua figlia Zelì Castoldi Sanna a donare il terreno e commissionare l'edificio: il progetto dell'architetto Michele Busiri Vic fu realizzato tra aprile 1925 e dicembre 1929, mentre il Regio Decreto n. 284 del 19 febbraio 1931 ne sanciva ufficialmente la nascita come Regio Museo di Antichità ed Arte. Il museo nacque con tre sezioni — archeologica, etnografica e pittorica — ma il materiale pittorico è stato successivamente trasferito alla Pinacoteca nazionale di Sassari. Attualmente è in corso un ampio riallestimento che prevede l'ampliamento dell'esposizione etnografica nelle prime sale e una nuova organizzazione delle collezioni archeologiche. Dal dicembre 2014 l'ente è gestito dal Ministero per i beni e le attività culturali, affidato alla Direzione regionale Musei della Sardegna. L'istituzione rappresenta oggi il principale centro di studio e conservazione del patrimonio sardo centro-settentrionale, dalla preistoria al medioevo, con materiali che spaziano dalle necropoli nuragiche ai siti romani dell'isola.
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