Italy
Il Poggio del Cuculo si erge a 580 metri sul livello del mare lungo la dorsale che separa la Val d'Elsa dalla zona di Poggibonsi, in provincia di Siena. La formazione rocciosa, composta da calcare grigio-verdastro del Miocene superiore, presenta pareti verticali fino a 40 metri che ospitano nicchie
e piccole grotte utilizzate come rifugi da pastori e cacciatori fin dal XV secolo. Il toponimo deriva dalla presenza storica del falco cuculo (Falco naumanni), specie gregaria e minacciata, che nidificava nelle fessure della parete fino agli anni Settanta del Novecento, quando il declino della popolazione fu documentato per la prima volta dal naturalista senese Aldo Capelli. La vista spazia verso nord fino alle colline del Chianti Senese, a est verso la valle dell'Arno e, nelle giornate più limpide, si distinguono i tetti in cotto di Poggibonsi e la cupola di San Gimignano. Nel 1998 il Comune di Poggibonsi ha inserito il poggio nel piano paesaggistico come sito di interesse naturalistico, vietando l'accesso con droni e limitando le visite a 30 persone simultanee. Un sentiero sterrato di circa 1,2 km, con dislivello di 120 metri, parte dal parcheggio di Via del Belvedere e raggiunge il punto panoramico in 25 minuti.
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