Murera/Muravera, Italy
La Sardegna custodisce più di settemila nuraghi, torri megalitiche erette tra il XVII e il IX secolo a.C. da una delle civiltà più originaliche si siano sviluppate nel Mediterraneo antico. Il territorio sardo, aspro e selvaggio, ha conservato intatto il patrimonio di questa civiltà unica, i cui rest
i spuntano dalle colline e dalle valli come sentinelle di pietra. Un sito archeologico di questo tipo — un nuraghe — non è solo un cumulo di pietre: è il frutto di una tecnica costruttiva straordinaria, basata sulla sovrapposizione di blocchi di granito e basalto a secco, senza malta, capaci di resistere a millenni di intemperie. Chi si trova davanti a questi resti prova un senso di mistero palpabile, perché la funzione precisa di molti di questi edifici resta ancora discussa tra gli studiosi: abitazioni fortificate, templi, simboli di potere? La Sardegna è anche terra di tradizioni vive: il canto a tenore, dichiarato patrimonio UNESCO, le feste popolari che rievocano riti antichi, l'arte della tessitura e la lavorazione dei metalli. Il paesaggio sardo — coste cristalline, montagne di gneiss e granito, pascoli infiniti — fa da scenografia a questa storia millenaria. Visitare un sito nuragico significa immergersi in un dialogo silenzioso con popoli che hanno vissuto qui prima di Roma, prima ancora della civiltà classica.
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