Rigoli, Italy
Il Museo Radico sorge nell'antico frantoio ipogeo di Villa Cetinale, risalente al 1487, voluto dalla famiglia Aldobrandini per la lavorazione delle olive. Nel 1962, il collezionista senese Ettore Marchetti acquisì l'edificio e lo trasformò in museo etnografico, donandolo alla Regione Toscana nel 198
5. L'esposizione si sviluppa su tre livelli: al piano terra sono conservati attrezzi per la lavorazione della lana e del lino, tra cui un telaio verticale del 1723 proveniente da una bottega di Pistoia. Il primo sotterraneo ospita la collezione di ceramiche rurali, con pezzi decorati a smalto stagno del XVI secolo, rinvenuti nelle campagne della Val d'Orcia. Il secondo livello, scavato nella roccia tufacea, presenta una riproduzione fedele di una cantina medievale con tini di legno di castagno e presse a vite. Tra le curiosità, spicca un affresco quattrocentesco raffigurante la Madonna col Bambino, staccato da una cappella rurale demolita nel 1950 e ora restaurato. Il museo organizza ogni anno, nel mese di ottobre, la 'Festa della Radice', rievocazione delle antiche pratiche agricole con dimostrazioni di torchiatura dell'olio e lavorazione del lino.
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