Roma, Italy
Il Museo Erbario nasce nel 1892 per volontà del botanico prof. Alessandro Ferretti, che donò alla città la propria collezione personale di oltre 30.000 esemplari raccolti durante le spedizioni in Corsica, Sardegna e sulle Alpi Apuane tra il 1868 e il 1885. L'edificio, originariamente un ex convento
francescano del XV secolo, fu adattato tra il 1890 e il 1892 dall'architetto Luigi Marchetti, che preservò l'originaria struttura a croce latina aggiungendo un corpo laterale in laterizio rosso con grandi finestre a nastro per garantire la luce naturale necessaria alla conservazione dei campioni. La collezione si articola in quattro sezioni: la Collezione Storica (1745-1850), con fogli su carta di lino filato prodotta a Fabriano; la Collezione Mediterranea, dedicata alle specie endemiche delle coste tirreniche; la Collezione Alpina, con oltre 8.000 esemplari di flora subalpina raccolti tra il 1900 e il 1930; e il Laboratorio di Tassonomia, attivo dalla sua apertura. Tra i reperti più preziosi figura un esemplare di Silene halleri subalpina del 1762, rinvenuto dal naturalista Giovanni Battista Brocchi, e una serie di 47 fogli di Asphodelus microcarpus raccolti nel 1823 dal botanico siciliano Antonio Cutelli. Il museo conserva inoltre 2.300 lastre di vetro fotografico del periodo 1910-1950, documentazione iconografica delle specie raccolte nelle spedizioni coloniali italiane.
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