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Musa

Faenza, Italy

Il Monumento a Musa è un'opera scultorea in marmo bianco di Carrara, collocata nel secondo chiostro del convento di San Francesco a Volterra, in provincia di Pisa. Realizzato nel 1587 su commissione della famiglia fiorentina dei Salviati, l'opera fu eseguita da Matteo Nigetti, allora giovane allievo

di Bernardo Buontalenti, prima che questi si trasferisse a Firenze per lavorare alla corte dei Medici. La scultura raffigura una figura femminile in piedi, identificata dalla tradizione locale come Musa, figlia del mercante Luca Salviati deceduto a Volterra nel 1585 durante un viaggio di affari. La figura tiene in mano una candela spenta, simbolo di vita interrotta, e ai suoi piedi è scolpito un cagnolino, attributo tradizionale della fedeltà coniugale. L'iscrizione latina sul basamento recita: 'MUSA SALVIATORUM FILIA PIETATIS EXEMPLAR ANNO DOMINI MDLXXXVII'. Lo stile combina elementi del manierismo fiorentino con influenze lombarde, probabilmente derivanti dalla formazione del Nigetti presso botteghe milanesi. L'opera fu riscoperta nel 1998 durante lavori di restauro del chiostro, quando fu rimossa la malta che la ricopriva parzialmente. Oggi è visibile dietro una vetrata protettiva e rappresenta uno dei rari esempi di scultura funeraria tardomanierista nella provincia di Pisa.

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