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Mulino delle Piane

Barga, Italy

Il Mulino delle Piane sorge lungo il corso del fiume Elsa, in provincia di Siena, e rappresenta uno dei complessi molitori medievali meglio conservati della Toscana centrale. La struttura, documentata per la prima volta in un atto notarile del 1248 redatto dal notaio ser Giovanni di Montalcino, appa

rteneva originariamente al Monastero di San Salvatore al Monte, che ne gestiva lo sfruttamento idrico grazie a un sistema di derivazioni dalle acque del fiume. L’edificio presenta una pianta rettangolare in pietraforte e laterizio, con una facciata a capanna caratterizzata da un grande arco a sesto acuto in pietra serena che ospitava la ruota idraulica principale, ancora oggi parzialmente conservata. Il complesso includeva tre macine in pietra lavica, importate dalle cave di Monte Amiata, e un sistema di condotte in cotto che alimentava una seconda ruota secondaria, utilizzata per la follatura dei panni tessili. Tra il XV e il XVI secolo, il mulino passò sotto il controllo della famiglia fiorentina dei Ricasoli, che ne ampliò l’impianto con la costruzione di un canale di derivazione lungo circa 800 metri, ancora parzialmente visibile nel tratto finale. L’edificio subì danni durante la guerra di Siena del 1554, quando le truppe imperiali saccheggiarono la zona, ma fu rapidamente ripristinato. Nel 1789, con le riforme granducali di Pietro Leopoldo, il mulino fu venduto come bene demaniale e passò a privati, entrando in un progressivo declino. L’ultima attività molitoria cessò nel 192

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