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Monumento dei caduti e mutilati del lavoro

Campolongo Maggiore, Italy

Il Monumento ai Caduti e Mutilati del Lavoro sorge a Venezia, nel sestiere di Castello, presso il campo delle Tese, area storicamente legata alla tradizione marinara e artigianale della città. L'opera, realizzata in bronzo e pietra d'Istria, fu voluta dall'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi

del Lavoro, fondata a Venezia nel 1920, e inaugurata il 4 novembre 1932, anniversario della vittoria nella Grande Guerra. Lo scultore veneziano Giuseppe Capponi, già autore di diversi monumenti civili nella laguna, modellò la figura centrale di un operaio ferito, seduto su un basamento a gradini, con il braccio destro proteso verso un fascio di attrezzi da lavoro spezzati. Ai lati, due bassorilievi in bronzo raffigurano scene di lavoro industriale e marittimo, con figure di operai che trasportano travi e reti, in uno stile che mescola realismo e simbolismo tipicamente fascista degli anni '30. Il monumento fu finanziato attraverso una raccolta popolare che coinvolse i cantieri navali di Venezia e le fabbriche della terraferma, con la partecipazione del Comune e della Camera del Lavoro. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la statua in bronzo fu parzialmente danneggiata dai bombardamenti del 1944 e restaurata nel 1948 dall'artista veneziano Ettore Ximenes. Oggi il monumento è inserito nel percorso storico della memoria civile veneziana e viene ricordato ogni anno con una cerimonia il 25 aprile, Giornata della Liberazione.

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