Cesena, Italy
Il Monumento ai Martiri di Ponte Ruffio sorge in una posizione dominante su un colle della Toscana centrale, inaugurato il 25 aprile 1952 alla presenza dei familiari delle vittime e delle autorità regionali. L'opera fu voluta dalla Comunità Montana locale per commemorare i dodici partigiani fucilati
tra il settembre e l'ottobre 1944 durante la ritirata nazifascista, il cui corpo fu ritrovato nelle vicinanze del ponte che dà il nome al memoriale. La struttura è realizzata in pietra serena di Quercianella, materiale tipico dell'architettura toscana dal Quattrocento, e si articola in un basamento quadrangolare sormontato da un pilone centrale alto sei metri, decorato con quattro bassorilievi in bronzo che raffigurano scene della vita partigiana: la partenza per la montagna, la lotta di liberazione, il lutto e la rinascita. I rilievi, opera dello scultore Ettore Fabbri di Siena, furono fusi nella fonderia Artistiche Fiorentine tra il 1950 e il 1951. Sul basamento è incisa la dicitura «Ai Martiri di Ponte Ruffio — Settembre-Ottobre 1944» in caratteri dorati. Il sito è circondato da un piccolo giardino commemorativo con querce secolari e una lapide che riporta i nomi dei dodici caduti, tra cui spiccano quelli di due fratelli, i fratelli Marchetti di origini contadine. Nel 2004 il monumento è stato sottoposto a restauro conservativo curato dalla Soprintendenza alle Belle Arti, con il ripristino della patina originale dei bronzi e il consolidamento della pietra serena.
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