Dont, Italy
Il Veneto conserva tracce profonde di entrambe le guerre mondiali. Durante il primo conflitto, il fronte italiano si estese proprio tra le montagne del Vicentino e del Feltrino, con battaglie decisive come quella del Monte Grappa. Il secondo conflitto lasciò segni ancora più recenti e dolorosi, sopr
attutto nelle zone di deportazione e resistenza. I monumenti ai caduti e dispersi sono diffusi in tutta la regione: piazze, cimiteri, giardini pubblici ospitano lapidi, stele e sculture che raccontano il lutto collettivo di intere comunità. Questi monumenti assumono forme diverse — obelischi, figure bronzee, muri di nomi — ma condividono uno scopo preciso: rendere visibile ciò che rischia di svanire, la memoria di chi non è tornato. Per il visitatore che si trova davanti a uno di questi luoghi, si apre una porta verso una storia che non appartiene solo al passato ma continua a dare forma all'identità del territorio. Le pietre, i metalli ossidati e le iscrizioni parlano un linguaggio universale, quello del dolore e della speranza di non dimenticare. Camminare tra questi monumenti significa anche attraversare un Veneto silenzioso, lontano dalle rotte turistiche più battute, fatto di paesi che hanno raccontato le proprie ferite attraverso l'arte pubblica e la cura della memoria.
Ascolta l'audioguida di Monumento ai Caduti e Dispersi Guerra 1915-1918, 1940-1945 Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento