Dozza, Italy
Edificata tra il 1738 e il 1745 su progetto dell'architetto locale Tommaso di Bonaventura, la chiesa della Santissima Addolorata sorge dove un tempo sorgeva un piccolo oratorio medievale dedicato a San Michele Arcangelo, citato in un documento del 1283. La facciata, realizzata in blocchi di pietra c
alcarea locale estratta dalle vicine cave di Pietrabbondante, presenta un portale in stile neoclassico aggiunto nel 1820 dall'artigiano gaetano Marco Aurelio Feola. L'interno, a navata unica con cappelle laterali, conserva un ciclo di affreschi del 1742 attribuito alla bottega del pittore abruzzese Giovanni Battista Tempesta, raffigurante le Sette Dolori della Vergine. Il soffitto ligneo a cassettoni, dorato durante i restauri del 1954, mostra al centro lo stemma dei crocifissi adoratori dell'Eucaristia, ordine che gestì il convento annesso dal 1750 al 1866. L'altare maggiore, marmo policromo di Carrara, fu donato nel 1761 dal mercante di seta Luigi Carafa. Durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1943, la chiesa subì danni moderati dai bombardamenti alleati; l'immagine lignea della Madonna Addolorata, risalente al 1690, fu nascosta dagli abitanti in una cantina fino alla liberazione.
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