Minucciano, Italy
Il Monte Pilastro (1.247 m s.l.m.) si erge nella fascia alta del Casentino fiorentino, lungo la cresta appenninica che segna il confine tra Toscana ed Emilia-Romagna. La vetta è segnata da un pilastro monolitico in arenaria locale, alto circa 3 metri, eretto nel 1325 per volere del priore ospedalier
o fra' Giovanni da Siena, come punto di riferimento per i pellegrini che percorrevano la via dei Transiti, l'antico percorso che collegava Roma a Santiago di Compostela attraverso il passo della Futa. Da questo punto panoramico, in condizioni di visibilità ottimale, si distingue la catena del Pratomagno a ovest, il monte Falterona a sud e, nelle giornate più limpide, la sagoma del Monte Fumaiolo in Romagna. Il pilastro stesso presenta incisioni medievali ancora leggibili: una croce patente sul lato est e un'iscrizione in latino, parzialmente consumata dal tempo, che recita «Hic est terminus et visio Dei» — «Qui è il confine e la visione di Dio». Nel XV secolo, il luogo fu meta di soste per i membri della famiglia Medici, che vi fecero installare una croce lignea poi sostituita nel 1742 dall'attuale struttura in pietra, voluta dal granduca Gian Gastone de' Medici. Il sentiero di accesso parte dall'abitato di Badia a Prataglia (comune di Poppi) e richiede circa due ore di percorrenza, con un dislivello di 580 metri. La vegetazione passa dalla faggeta fino a 1.100 metri per poi lasciare spazio a radure alpine e macchie di rododendro autoctono, tipico dei pascoli appenninici toscani.
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