Sillano Giuncugnano, Italy
Il Monte Mescosa, 742 metri sul livello del mare, si erge nel cuore delle Colline Metallifere, catena appenninica che si estende tra Toscana e Lazio. La sua cima ospita i resti di una torre di avvistamento medievale, fatta erigere nel 1248 dai conti Guidi per controllare le vie di comunicazione tra
la Val d'Elsa e la Maremma. La struttura, in arenaria locale, presentava mura spesse 1,8 metri e tre livelli: il piano terra adibito a deposito, il primo piano per la guarnigione e il piano superiore con merli ghibellini ancora parzialmente visibili. Intorno alla torre si sviluppò un piccolo insediamento minerario sfruttato fin dall'epoca etrusca; le miniere di piombo argentifero del Mescosa furono attive in modo continuativo dal XII al XVIII secolo, producendo circa 12.000 quintali di minerale all'anno nel periodo di massimo splendore (1550-1620). I lavori furono gestiti dalla Compagnia delle Miniere di Siena, poi confluita nei possedimenti medicei. Con la chiusura delle miniere nel 1873, l'area fu abbandonata e la torre, già in degrado, subì il crollo parziale del lato est nel 1904. Oggi il sito è accessibile tramite un sentiero escursionistico di 3,2 km che parte dal borgo di Mescosina (480 m), attraversando lecci e querce da sughero. Dalla sommità si gode di un panorama a 360 gradi che include, nelle giornate limpide, il Monte Amiata (1.738 m), il lago di Bracciano e, in lontananza, il Mar Ligure. Il sito è stato inserito nel 2019 nel registro dei beni minerari storici della To
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