Calice al Cornoviglio, Italy
Il Monte Falò si erge a 987 metri sulle Colline Metallifere, nel cuore della Toscana meridionale, offrendo una delle vedute più spettacolari della regione. La sua cima, caratterizzata da affioramenti di calcare bianco e travertino, deve il nome ai falò accesi fin dal Medioevo dai pastori transumanti
per segnalare il passaggio delle greggi tra le maremme toscane e i pascoli appenninici. Il sentiero che conduce alla sommità ricalca un antico tratturo documentato già nel 1287, quando il conte Guido di Campiglia ne ordinò la manutenzione per collegare gli insediamenti minerari di Suvereto con le valli del Fiora. Dalla quota di osservazione, situata in corrispondenza di un vecchio faro geodetico dell'Istituto Geografico Militare del 1872, si distingue la sagoma del lago di Bracciano, i Monti della Tolfa e, nelle giornate più limpide, il Monte Amiata. La vegetazione è dominata da lecci secolari e macchia mediterranea, con esemplari di quercia da sughero risalenti al XV secolo. Nel 1943, durante la ritirata tedesca, la zona fu utilizzata come punto di osservazione dalla linea Gotica, e resti di trincee sono ancora visibili lungo il versante est.
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