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Monte Cravadora

Pignone, Italy

Il Monte Cravadora si erge a 1.142 metri sull'Appennino Tosco-Emiliano, nel territorio di confine tra le province di Arezzo e Siena. La sua vetta, caratterizzata da affioramenti di arenaria rossa e ghiaie fluviali del Pliocene, offre una vista che spazia dalla Val d'Orcia al Lago Trasimeno. Già in e

poca etrusca (VI secolo a.C.) il sito ospitava un santuario rupestre dedicato a Menrva, di cui restano incisioni su lastre calcaree visibili nel settore nord-est. Nel 1289 i Senesi fecero erigere una torre di avvistamento in pietra serena, alta 18 metri, per controllare la via del sale che collegava le saline di Talamone alla pianura padana. La torre, con la sua merlatura ghibellina a coda di rondine, fu ampliata nel 1315 con l'aggiunta di una cappella dedicata a San Michele Arcangelo, le cui fondazioni sono ancora riconoscibili sotto il manto erboso. Il sentiero panoramico che conduce alla sommità segue un antico tratturo medievale, costellato di croci in pietra serena risalenti al XIV secolo, e attraversa una faggeta primaria risalente al 1620, quando il granduca Ferdinando I de' Medici la dichiarò riserva di caccia. La flora include rododendri pontici introdotti nel 1840 da collezionisti botanici senesi, e orchidee selvatiche del genere Ophrys, tra cui l'Ophrys sphegodes, segnalata per la prima volta nel 1978. La fauna è caratterizzata dalla presenza di caprioli (Capreolus capreolus), reintrodotti nel 1995 dal Corpo Forestale dello Stato, e di aquile reali (Aquila chrysaetos), i

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