Manfredonia, Italy
Gli Ipogei di Siponto si trovano nell'area archeologica dell'antica Siponto, oggi Manfredonia, in provincia di Foggia, Puglia. Si tratta di un complesso di grotte funerarie in parte modellate dall'erosione marina e in parte scavate artificialmente nella roccia tufaceo, abitata continuativamente dal
Neolitico fino all'età del Ferro. Con la romanizzazione della Daunia, le cavità divennero aree sepolcrali pagane. Con l'avvento del cristianesimo, i primi fedeli sipontini trasformarono gli ipogei in chiese rupestri e continuarono a usarli come necropoli: le tombe presentano ambulacri, arcosoli monosomi e bisomi, tombe biloculate, polisome, loculi per bambini, nicchie per lucerne e croci greche incise nella roccia. La necropoli rimase attiva fino al XIII secolo, quando Siponto fu abbandonata per volere di Federico II e al suo posto sorse Manfredonia. A quel punto gli ipogei subirono ripetuti spoliazioni: il tufo venne estratto come materiale da costruzione per la nuova città. Nel corso dei secoli successivi l'area fu utilizzata come deposito di paglia, ricovero per animali e pastori, e in epoca recente divenne una discarica abusiva. Il sito più importante e meglio conservato è rappresentato dagli Ipogei Capparelli, la più grande necropoli paleocristiana della Daunia, dove sono riconoscibili nove ipogei distinti, ciascuno composto da uno o quattro ambulacri separati da robusti pilastri di roccia superstite.
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