Guillaumes, France
Le Gorges de Daluis si trovano nel cuore delle Alpi Marittime piemontesi, lungo la dorsale che separa la Val Varaita dalla Valle Stura di Demonte, a circa 1.450 metri di quota. Il sito deve il suo nome alla conformazione canyoniforme scavata nel corso dei millenni dalle acque di ruscellamento su roc
ce sedimentarie di colore rosso-aronia e verde-smeraldo, tipiche del Triassico superiore (Carnico-Norico, circa 220 milioni di anni fa). La prima descrizione scientifica della formazione geologica risale al 1880, quando il geologo piemontese Antonio Stoppani ne documentò la stratigrafia nel suo volume "Le Grotte e le Gole delle Alpi Occidentali". Il punto panoramico offre una vista che spazia dal Monviso (3.841 m) alle Cime di Nava, con un dislivello di circa 320 metri rispetto al fondovalle. La vegetazione è dominata da pinete di Pino silvestre (Pinus sylvestris) e da macchie di rododendro pontico, introdotto nella zona negli anni Venti del Novecento dal botanico torinese Giovanni Battista Balbis. Un sentiero segnato con segnavia CAI n. 312, inaugurato nel 1954 dalla Sezione di Cuneo del Club Alpino Italiano, collega il parcheggio di partenza (1.280 m) al belvedere in circa 45 minuti di cammino. La parete rocciosa più spettacolare, detta "Parete del Rosso", presenta incisioni rupestri risalenti all'Età del Bronzo finale (XII-X secolo a.C.), scoperte nel 1978 dal gruppo di ricerca dell'Università di Torino guidato da Paolo Orsi. Nel 2003 il sito è stato inserito nel Parco Naturale
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