Orgòsolo/Orgosolo, Italy
La gola di Gorropu si apre nel cuore del Supramonte, catena montuosa della Sardegna centrale, e segna il confine tra i comuni di Orgosolo e Urzulei. Il nome stesso, nella varietà linguistica locale, significa "dirupo" o "area scavata", una definizione che rende bene l'idea del paesaggio. La formazio
ne geologica della gola è il risultato di un procedimento duplice: l'apertura di una faglia tettonica e l'intensa azione erosiva esercitata nel corso dei millenni dalle acque del Rio Flumineddu. Le pareti verticali raggiungono un'altezza superiore ai 500 metri, mentre la larghezza varia dai soli 4 metri nei punti più stretti alle decine di metri in altre sezioni. Questo profilo accidentato le ha valso il titolo di canyon più profondo d'Italia e uno dei più imponenti d'Europa. All'interno delle rocce sono presenti fossili che testimoniano una genesi sottomarina avvenuta tra i 190 e i 60 milioni di anni fa. La gola ospita ecosistemi unici dovuti ai forti sbalzi termici generati dalle zone poco esposte al sole. Tra gli endemismi spicca l'aquilegia di Gorropu, detta anche "nuragica", che cresce esclusivamente in questo luogo ed è inserita dall'IUCN tra le specie a rischio di estinzione nel Mediterraneo. Nelle vasche naturali formate dal rio Flumineddu prima dell'ingresso nella gola vivono la trota sarda e l'euprotto sardo, un anfibio considerato il più raro d'Europa.
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