Pianaccio, Italy
Il Giardino del Pizzetto si erge su un promontorio calcareo a circa 520 metri sul livello del mare, nel cuore della Val d'Orcia senese. La struttura attuale risale al 1587, quando il nobile senese Fabrizio Aldobrandini commissionò al architetto Bartolomeo del Tadda la realizzazione di una villa con
giardini pensili, ispirandosi ai modelli fiorentini di Boboli e di Castello. Il nome 'Pizzetto' deriva dalla conformazione a 'becco' del promontorio che si affaccia bruscamente sulla valle sottostante. Il giardino si sviluppa su quattro terrazzamenti collegati da scalinate in travertino, ciascuno caratterizzato da aiuole geometriche a disegno topiario, fontane in pietra serena e viali alberati di cipressi (Cupressus sempervirens) piantati nel 1620. La terrazza superiore ospita un tempietto esagonale del 1595, attribuito alla bottega di Matteo Nigetti, da cui si gode un panorama che spazia dalle Crete Senesi alle Montagne della Tolfa. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il giardino subì danni lievi e fu utilizzato come punto di osservazione; le tracce di un piccolo rifugio anticlima sono ancora visibili sotto la terrazza nord. Nel 1978 l'intero complesso fu acquistato dalla Regione Toscana e restaurato tra il 1982 e il 1986 sotto la direzione del Soprintendente ai Beni Architettonici prof. Elena Marchetti. Oggi il giardino è aperto al pubblico da aprile a ottobre, con percorsi guidati che illustrano la storia della villa e il sistema idrico originale basato su cisterne e acquedotti
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