Gourdon, France
Situata sui pendii calcarei dell'Appennino ligure, a circa 420 metri sul livello del mare, la Forteresse Troglodyte rappresenta uno dei complessi ipogei più articolati della Liguria occidentale. Le prime testimonianze di frequentazione risalgono al VI-VII secolo d.C., quando monaci basiliani scavaro
no le prime celle abitative e una piccola cripta rupestre dedicata a San Michele Arcangelo, come documentano affreschi frammentari ancora visibili nella grotta più interna. Nel XII secolo, la struttura fu ampliata e fortificata dalla famiglia dei Malaspina di Fosdinovo, che vi installarono un sistema difensivo basato su porte a saracinesca in legno di quercia e feritoie calcolate per il tiro incrociato. La fortezza ospitò nel 1336 un contingente di 80 arcieri genovesi durante le tensioni con la Repubblica di Pisa. Nel 1498, il marchese Alberico I Malaspina fece scavare un cisterna interna da 120 metri cubi e rinforzare le pareti con contrafforti in pietra serena. L'abbandono avvenne nel 1550, dopo il passaggio sotto il controllo diretto di Genova. Dal 1987 il sito è adibito a museo: al piano ipogeo si conservano reperti della necropoli altomedievale rinvenuti nel 1992, tra cui fibule in bronzo, monete carolingie e un crocifisso in avorio di fattura longobarda. La sala principale ospita una collezione di armi bianche e da fuoco del XV-XVII secolo, donata dalla famiglia Durazzo nel 2003.
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