Sant'Olcese, Italy
Il Forte Diamante sorge a 667 metri sul Monte omonimo, tra la Val Polcevera e la Val Bisagno, dominando la dorsale a nord dello Sperone, uno dei tre settori più vulnerabili delle Mura Nuove di Genova. La sua costruzione si inserisce nel complesso sistema difensivo a campo trincerato approvato dalla
Repubblica di Genova a metà Settecento, che comprendeva anche i forti Fratello Maggiore, Fratello Minore e Puin. Le prime testimonianze di una presenza militare sulla vetta risalgono al 1395 con la Bastia del Pino, di cui però non si hanno ulteriori notizie fino al 1747, quando durante l'assedio austriaco fu eretto un piccolo ridotto palizzato a forma di stella per sorvegliare le valli. Nel 1756 il Magistrato delle Fortificazioni della Repubblica, su proposta del marchese Giacomo Filippo Durazzo, incaricò l'ingegnere Jacques De Sicre, l'ingegnere Robert de Cotte e il maresciallo Antonio Federico Flobert della progettazione di una nuova opera fortificata. I disegni di De Cotte furono approvati il 2 giugno 1756 e i lavori ebbero inizio, ma furono sospesi per alcuni anni a causa di controversie sull'esproprio dei terreni. La costruzione fu completata entro il 1758. Da allora il forte ha rappresentato un punto strategico di controllo del territorio e delle vie di accesso a Genova dall'interno.
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