Levico Terme, Italy
Situato a 1.504 metri di quota sulla Piana di Vezzena, nel comune di Levico Terme, il Forte Busa di Verle si colloca nella parte nord-ovest del massiccio dell'Altopiano dei Sette Comuni, in provincia di Trento, poco distante dal forte Vezzena e dal Passo Vezzena. Fu eretto dagli austro-ungarici nel
primo decennio del Novecento come parte del grande sistema difensivo sul confine italiano e rappresenta una delle sette fortificazioni dello sbarramento Lavarone-Folgaria. La posizione era considerata strategica per la vicinanza al confine con il Regno d'Italia. Nel corso della Prima guerra mondiale il forte fu sottoposto a intensi e ripetuti bombardamenti da parte dell'esercito italiano, in particolare dai vicini forti Verena e Campolongo, ai quali non poteva rispondere al fuoco. Le conseguenze lasciarono segni evidenti: i crateri provocati dai proiettili d'artiglieria sono ancora oggi osservabili nonostante le precarie condizioni dello stabile. Dopo l'offensiva del maggio 1916, il forte gravemente danneggiato fu in buona parte riparato e ricostruito, mantenendo la funzione di collegamento con il sistema difensivo degli altipiani. Il degrado attuale è attribuibile principalmente al recupero dell'acciaio delle cupole e degli scudi corazzati, dismessi dal governo italiano in vista della guerra d'Etiopia del 1936, e ai danni successivi operati nei primi anni del secondo dopoguerra dai "recuperanti".
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