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Fondi ex Pasqualis

Aquileia, IT

Fondi ex Pasqualis

Il complesso dei mercati meridionali di Aquileia rappresenta un unicum per la tarda età imperiale: nel V secolo d.C. ormai le attività di carico/scarico delle merci e la loro commercializzazione si erano spostate dal complesso del Porto Fluviale verso la parte meridionale di Aquileia, quella oggi co

mpresa nel Fondo Pasqualis. Le tre aree lastricate oggi visibili, riconosciute come piazze di mercato, narrano di un’area pulsante di vita, in cui si veniva per fare acquisti e per socializzare, come ci suggeriscono le tavole da gioco (tabulae lusoriae) incise nei cordoli di una delle piazze. I mercati erano strettamente collegati ad un enorme magazzino che si trovava immediatamente a nord di essi, adiacente al primo complesso episcopale cristiano costruito dal vescovo Teodoro. Il magazzino, rappresentato da eruditi locali, fu demolito nel corso del Settecento: le sue arcate cieche erano alte 20 metri e la corte centrale era circondata da strutture in muratura o semplici porticati in legno dove i mercanti esponevano le loro merci. Verso sud l’area commerciale era strettamente connessa con il vicino corso del Natiso, come testimoniano le aperture riscontrate sulle mura di cinta, funzionali alle attività di approdo e di trasporto delle merci. • Strutture dei mercati: sono attualmente visibili tre strutture interpretate come piazze di mercato, di cui una portata alla luce nei recentissimi scavi del 2020. La più orientale si articola intorno ad un’area scoperta, dotata di un pozzo e di

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