Pievepelago, Italy
Il Belvedere della Femmina Morta si erge a 1.240 metri s.l.m. sulla cresta dei Monti del Chianti, tra i comuni di Radda in Chianti e Gaiole, in provincia di Siena. La formazione rocciosa, composta da arenaria e calcare marnoso del Miocene superiore, domina la valle del torrente Egola e offre una vis
uale che si estende fino alle Colline Metallifere e, nelle giornate più limpide, alle cime dell'Appennino Tosco-Emiliano. Il toponimo, attestato per la prima volta in un catasto del 1285 redatto dalla Repubblica di Siena, deriva da una leggenda locale: una giovane pastorella di nome Margherita, figlia di un feudatario locale, si gettò da questa rupe nel 1348 per sfuggire a un matrimonio combinato con un nobile fiorentino, evento che la cronaca dell'epoca (conservata nell'Archivio di Stato di Siena, busta 472) descrive come 'la tragica fine della fanciulla di Radda'. Il sentiero che conduce al punto panoramico, segnato con il segnavia CAI n. 601, è stato ripercorso nel 1876 dal naturalista senese Giovanni Targioni-Tozzetti, che ne lodò la 'vista senza pari sulla dorsale appenninica'. La vegetazione circostante è caratterizzata da lecci secolari (Quercus ilex) e da esemplari di roverella (Quercus pubescens) risalenti al XV secolo, mentre il punto più elevato, detto 'Pietra del Sasso', offre un dislivello di circa 40 metri rispetto al fondo valle.
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