Pievepelago, Italy
Capridosso sorge a 487 metri s.l.m. su un dosso calcareo che domina la valle dell'Elsa, tra Poggibonsi e Monteriggioni. Il sito trae origine da un antico sentiero di transumanza medievale, documentato in un atto del 1248 come 'iter caprarum', utilizzato dai monaci cistercensi dell'Abbazia di San Gal
gano per raggiungere i pascoli collinari. Nel 1423, la comunità monastica fece erigere una croce processionale in pietra serena, opera della bottega di Giovanni di Bartolo, allievo di Donatello, ancora visibile sulla sommità. Il terrazzamento è delimitato da mura a secco in calcare grigio-bluastro, tipiche della zona, ristrutturate nel XV secolo con tecnica della 'pietra a vista'. Da questo punto la vista spazia per 360 gradi: a ovest si distinguono le torri di Monteriggioni, a sud le crete senesi con i loro colori ocra e rosa, a est le colline del Chianti Classico. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Capridosso fu utilizzato come posto di osservanza partigiano, come testimoniato da una targa commemorativa del 1945 posta sul muro nord. Il sentiero di accesso, largo 80 cm, segue il tracciato originale medievale e richiede circa 25 minuti di cammino dal parcheggio di Vallebona.
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