Padova, Italy
Le pietre d'inciampo (Stolpersteine) nel Veneto rappresentano una rete capillare di memoria diffusa, ideata dall'artista tedesco Gunter Demnig per testimoniare il destino delle vittime del regime nazifascista. Il Veneto, e in particolare Venezia, ha accolto questa iniziativa con una densità signific
ativa, trasformando i marciapiedi in archivi a cielo aperto. La prima pietra fu posata a Venezia il 12 gennaio 2014, davanti alla Casa Israelitica di riposo situata in Cannaregio 2874, in onore dei deportati che furono costretti a lasciare quella struttura. Ogni blocco di cemento, rivestito superiormente da una lastra di ottone, reca inciso il nome, la data di nascita e il destino finale della vittima. Questo sistema di memoriali 'dal basso' costringe il passante a guardare giù, a inciampare metaforicamente nella storia, rendendo la memoria un atto fisico e quotidiano. Le pietre sono distribuite in città come Venezia, Padova, Treviso e Verona, segnando luoghi di ultima dimora, arresto o deportazione, creando un percorso storico tangibile che integra l'architettura urbana alla tragedia umana del Novecento.
Ascolta l'audioguida di Elia Gesess Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento