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Ponte San Lorenzo

Padova, Italy

A Padova, nel cuore della città vecchia, il ponte di San Lorenzo esce dalla strada come un segreto rivelato solo a metà: il suo ultimo arco si protende sul letto del Brenta — antico Medoacus, poi Bacchiglione dopo la Rotta della Cucca — mentre il resto del manufatto scorre silenzioso sotto l'asfalto

moderno. È un ponte romano a tre archi, realizzato in pietra e classificato come ponte ad arco a via superiore, cioè con il piano di calpestio posizionato sopra le arcate. Ma la sua importanza non risiede solo nell'essere romano, quanto nel modo in cui fu costruito. Il ponte di San Lorenzo è infatti uno dei primi ponti ad arco ribassato nella storia mondiale dell'architettura, e le sue pile, sottili e slanciate, rappresentano un traguardo ingegneristico che nessun altro ponte dell'antichità è riuscito a eguagliare. Per secoli gli edifici accanto si sono avvicinati al fiume, inghiottendo il ponte e trasformandolo in una struttura incorporata nel tessuto urbano — una sorte che ha condiviso con altri due ponti romani di Padova, il ponte Corbo e il ponte Altinate. Nel Settecento e poi nel Novecento, scavi mirati hanno temporaneamente sgomberato parti del ponte, permettendo ispezioni archeologiche più precise e confermando la solidità delle sue fondazioni. Oggi il ponte è fruibile come monumento architettonico: basta osservare l'arco orientale visibile per apprezzare la maestria di costruttori che, quasi duemila anni fa, sapevano già sfidare la corrente con eleganza strutturale.

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