Momo, Italy
Il Crocifisso ligneo di San Satiro risale al 1278 ed è attribuito al maestro Giovanni da Milano, figura di spicco della pittura lombarda del Duecento. L'opera è realizzata su tavola di quercia di 240 cm di altezza, con tecnica a tempera grassa e foglie d'oro sul fondo. La composizione segue lo schem
a del Christus triumphans, tipico della tradizione bizantina diffusa in Lombardia attraverso i commerci con l'Oriente. Il corpo di Cristo è leggermente piegato verso destra, con il capo reclinato e gli occhi socchiusi in un'espressione di pace. Le ferite dei chiodi sono rappresentate con realismo chirurgico, particolare inusuale per l'epoca. La corona di spine è intagliata singolarmente, ogni spina è visibile. La cintura di lino è dipinta con pieghe naturali, un'innovazione rispetto alla rigidità precedente. Nel 1348, durante la peste nera, il crocifisso fu portato in processione per le vie di Milano e si narra che il frate domenicano frate Alberto da Giussano lo avesse consacrato alla protezione della città. L'opera subì un restauro importante nel 1782 per volere dell'arcivescovo Giuseppe Litta, che fece consolidare la struttura lignea e reintegrare le parti mancanti della policromia. Nel 1943, durante i bombardamenti di Milano, il crocifisso fu trasferito d'urgenza nella cripta della chiesa per proteggerlo dalle incursioni aeree, dove rimase fino al 1946. Oggi è esposto nell'abside maggiore, illuminato da una luce naturale che ne esalta i colori originali.
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