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Colonne Romane

Lungoni/Santa Teresa Gallura, Italy

La Sardegna custodisce nelle sue terre numerosi resti di epoca romana, testimonianze di oltre quattro secoli di dominazione che hanno segnato profondamente il paesaggio e la cultura dell'isola. Le colonie romane lasciarono segni tangibili: templi, terme, infrastrutture viarie e opere pubbliche che r

ivoluzionarono l'assetto del territorio. Le colonne romane, come quella di cui parliamo, rientrano in questa tradizione diffusissima. Il loro scopo originario era spesso duplice:Functionale, sostenendo porticati, facciate di edifici pubblici oprivati, e simbolica, a testimoniare potenza e prestigio di chi le faceva erigere. I Romani utilizzavano diversi materiali per le loro colonne: pietra calcarea locale, granito estratto dalle cave sarde — particolarmente pregiato e molto richiesto a Roma stessa —, marmo e tufo. La Sardegna fu anzi una delle principali fonti di approvvigionamento di granito per l'Impero, e molti edifici monumentali della Capitale ne sono costruiti. Arrivare davanti a un gruppo di colonne romane in Sardegna significa incontrarne uno dei tanti frammenti sopravvissuti al passare dei secoli, al riuso Medioevale e alle trasformazioni urbanistiche successive. Spesso queste strutture non sono più inserite nel loro contesto originale, ma si trovano isolate, reimpiegate in muri successivi o abbandonate in contesti rurali. Il loro valore non risiede tanto nella monumentalità intacta quanto nella capacità di evocare un'epoca lontana, mostrando con immediatezza la scala arc

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