Vecchiano, Italy
Il Cippo di Laiano sorge isolato su un terrazzamento erboso, a circa trecento metri dall’antico tracciato della via consolare che collegava i centri della pianura. La struttura, alta 1,85 metri e larga 0,60 alla base, è scolpita in un unico blocco di calcarenite grigio-beige, tipica delle cave del v
icino rilievo. La faccia anteriore conserva un’iscrizione dedicatoria in caratteri capitali romani, sebbene molto consumata: il testo, decifrato parzialmente nel XIX secolo dallo studioso locale Emilio Marchetti, menziona il nome del dedicante, il centurione Gaio Valerio Laianus, e la datazione approssimativa al regno di Antonino Pio (138-161 d.C.). Il fusto, di sezione quadrata, si restringe leggermente verso l’alto e termina con un capitello a forma di piccola edicola, sormontato da un timpano triangolare oggi frammentario. Sul lato destro è visibile un bassorilievo raffigurante una figura maschile in toga, probabilmente il dedicante stesso, mentre porge una corona sopra un’ara. La base, originariamente rivestita da lastre di marmo bianco di cui restano solo tracce di incollaggio, era inserita in uno zoccolo in opera quadrata di epoca tardo-repubblicana. Nel 1972 il cippo fu sottoposto a restauro conservativo da parte della Soprintendenza, con consolidamento della pietra e integrazione delle parti mancanti mediante malta idraulica colorata. Oggi il monumento è inserito in un piccolo parco archeologico recintato, accessibile gratuitamente durante il giorno.
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