Torino, Italy
Situata all'angolo tra via Garibaldi e via Botero, la chiesa dei Santi Martiri sorse per volontà di Emanuele Filiberto, che ne pose la prima pietra il 13 aprile 1577. Il progetto è attribuito a Pellegrino Tibaldi (1527–1596), e i lavori, esclusa la cupola, risultano ultimati entro il 1612. L'edifici
o sostituì l'antica parrocchiale di Santo Stefano, documentata dal X secolo, e fu costruita dai gesuiti chiamati a Torino nel 1566 per difendere la fede cattolica. Nel 1584 vi furono traslate le reliquie di Avventore, Ottavio e Solutore, patroni antichi della città. Durante l'assedio del 1706 la chiesa subì danni importanti: fu allora eretta la nuova cupola (1708–1711) su disegno di Carlo Giulio Quadrio, ampliato il coro e ridecorato l'interno. Il coro fu ornato nel 1629 con affreschi di Isidoro Bianchi di Campione d'Italia, mentre l'altare maggiore risale al 1730 ed è opera di Filippo Juvarra. Notevole anche il contributo di Andrea Pozzo, fratello gesuita, attivo attorno al 1680. Un importante restauro si concluse nel 2000.
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